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Digitale terrestre, non solo televisione

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Eccomi di ritorno dopo le vacanze per una serie di post relativamente “caldi”.

Comicio da questa notizia apparsa su Sardegna Oggi del 27 luglio scorso e pubblicata anche sul portale della Regione Sardegna.

In vista dell’ormai prossima scadenza del gennaio 2006, in terra sarda si stringono i tempi per definire le modalità dello switch off. Ci eravamo lasciati, sull’argomento, ad aprile, commentando la Conferenza nazionale sulla televisione digitale terrestre a Santa Margherita di Pula.

Nei giorni scorsi il presidente Renato Soru ha incontrato il sottosegretario alle Telecomunicazioni Paolo Romani e il presidente di DGTVi Andrea Ambrogetti, presentando uno scenario di integrazione fra il digitale terrestre e il Sistema Pubblico di Connettività.

Tanti gli spunti interessanti. Fra questi cito:

Il decoder che sarà distribuito in Sardegna dovrà essere già predisposto per la futura connettività: il presidente Soru ha confermato al sottosegretario Romani che lapparecchio dovrà prevedere la ricezione Adsl e WiMax e la trasmissione wireless (senza fili) per servire più televisori sintonizzati su canali diversi. Il WiMax, la cui sperimentazione è in fase di avvio anche in Italia, rappresenta lo strumento per definire lintero circuito della connettività regionale, consentendo la copertura trasmissiva di aree non raggiunte dalle fibre ottiche. Soru e Romani hanno concordato di proseguire in stretto raccordo Regione Ministero tutte le fasi preparatorie allo switch-off del 2006, che vedrà coinvolta anche la Valle dAosta. Il prossimo appuntamento, a Settembre, in un incontro allargato alle reti televisive.

Il 2006 sarà l’anno dei decoder di seconda generazione?