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Una spada di Damocle sulla tv digitale interattiva?

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L’intenzione era nota da tempo, ma il fatto che sia stata esplicitata durante la seconda giornata del DVB World 2006 e diffusa urbi et orbi a mezzo stampa desta non poche preoccupazioni sulla diffusione della tv digitale interattiva.

Ieri pomeriggio Via Licensing, a rappresentanza di un pool di aziende dal non trascurabile peso specifico (Comcast, Open TV, Panasonic, Royal Philips Electronics, Samsung Electronics, Thomson e Time Warner Cable), ha annunciato i termini di licenza per l’utilizzo del brevetto software su DVB MHP (Digital Video Broadcasting Multimedia Home Platform 1.0) e dunque per i servizi MHP erogati dai broadcasters che trasmettono in tecnica digitale (terrestre e non).

Il comunicato stampa è stato trasmesso in concomitanza dell’intervento di Helene Jay, direttrice del Business Development per l’Europa di Via Licensing, al DVB World 2006 – intervento dal titolo: “Licenses of MHP essential patents“.

Ho provato a fare due conti per quantificare gli effetti economici a lungo termine di questa “strategia commerciale”, considerando da una parte i prezzi di listino e dall’altra i dati di copertura di un generico broadcaster regionale italiano che oggi trasmette in digitale terrestre un palinsesto di applicazioni MHP.

Ecco una simulazione molto semplice:


Copertura: da 100000 a 2,5 Mln di utenti
(praticamente ci stanno dentro tutti gli oltre 600 broadcaster italiani)

Licensing fee (annuale) per questa fascia di copertura:
25000 USD (MHP services provided by free-to-air broadcasters that do not offer any for-fee services*)

Totale: 25000 USD = 20807,17 EUR**

* Se lo stesso broadcaster trasmette anche in PPV (Pay-Per-View) il prezzo raddoppia!

**Currency conversion con i dati di oggi.

Per quanto riguarda gli effetti del brevetto sui produttori di set top box e sul prezzo dei set top box al consumo, i “danni” sono più limitati: 2 USD per decoder (1,66 EUR).

Per indorare la pillola Via Licensing annuncia che questi termini di licenza decorreranno dal 1 gennaio 2009: giusto il tempo di terminare la sperimentazione ed entrare in piena zona switch-off (la Comunità Europea ha deciso già che, nel caso peggiore, si spegne l’analogico nel 2012).

Insomma: brutte notizie.

Se non fosse che ci sono alcune osservazioni da fare:

  • Il Parlamento Europeo ha respinto la direttiva proposta sui brevetti software in data 6 luglio 2005, argomento ampiamente dibattuto lo scorso anno.
    Vinta una battaglia, la guerra non è ancora finita, vedi:

    NoSoftwarePatents.com, Notizia del 23 Gennaio su ZDNet UK, European Patent Office.

  • La fee annuale che i broadcasters dovranno pagare non è onerosissima e potrebbe essere ribaltata nel canone di MHP hosting che i fornitori di contenuti dovranno sostenere per vedere on air le loro applicazioni.
  • Esisterà ancora MHP? Bastano tre anni per mettere in piedi un protocollo aperto e libero ALTERNATIVO per la tv interattiva?

    Che ne sarà allora degli investimenti fatti in questi anni (e dei milioni di decoder MHP diffusi sul mercato)?

Questo blog continuerà a vigilare sul caso. Restate sintonizzati ;-)