Chi sono
Ci sono due versioni ufficiali della mia bio
La prima è per chi ha poco tempo:
“Roberto Ciacci ha 39 anni, è sposato e ha due splendidi figli.
E’ sul Web dal 1995 e da allora non ne è più uscito.
Oggi è apprezzato Consulente di Marketing Digitale con all’attivo progetti e collaborazioni con importanti organizzazioni del territorio bolognese: CINECA, Granarolo, ASTER, Alfa Wassermann, Comune di Casalecchio di Reno, Automobili Lamborghini S.p.A.”
Tutto il resto lo puoi trovare sul mio profilo LinkedIn o su Google …

La seconda è una versione romanzata più “agiografica”, e me la tengo buona come ossatura dell’autobiografia che (forse) pubblicherò per i miei primi 40 anni
Roberto Ciacci nasce fra le colline marchigiane e l’Adriatico nello stesso giorno (si dice) in cui fu spedito il primo messaggio di posta elettronica.
Dopo 18 anni e qualche mese di beata provincia e spensierata, si trasferisce a Bologna per frequentare l’Università come, del resto, molti dei suoi compagni di liceo.
A Bologna si dedica agli studi in Ingegneria delle Telecomunicazioni e qui vive una stagione feconda di incontri/scambio di esperienze con studenti coetanei di mezza Italia.
Siccome il papy e la mutter non sono ricchi latifondisti né spregiudicati finanzieri ma onesti e tartassati contribuenti, arriva al venerdì (giorno di controesodo per ogni pendolare) grazie a vari McJob (morale: lo hanno abituato dalla tenera età a sudarsi la pagnotta).
Nel maggio 1995 si affaccia per la prima volta sul World Wide Web e ne rimane folgorato tanto da non poterne fare più a meno. Motivo ufficiale: il reperimento di informazioni e contenuti per il suo hobby di DJ e conduttore radiofonico (“Radio Free Europe” in onda a quel tempo su Radio Fano e “TILT“, storico contenitore pomeridiano della indimenticata Radio Punto Stereo di Pesaro).
Poco dopo diventa fiero iscritto a Iperbole, prima rete civica italiana, e finalmente può collegarsi a Internet anche da casa con il suo modem a 33 kbps.
A luglio 1998 si ritrova a gestire il Domain Name System di una discreta porzione della (allora) Internet Italiana, è fra i primi membri del chapter italiano di ISOC dove collabora al gruppo sulla Internet Governance assieme a Stefano Trumpy e Vittorio Bertola.
A fine 1999 è in prima linea per la prima liberalizzazione dei nomi a dominio in Italia. Diventa in poco tempo responsabile del supporto clienti dello storico Internet Service Provider NETTuno, rappresentante dello stesso Maintainer presso la Naming Authority Italiana, e referente per i rapporti con Internic/Network Solutions e il RIPE.

Nel 2001, complice lo scoppio della bolla della New Economy e vari avvicendamenti societari, il primo cambio di pelle: NETTuno (diventata nel frattempo Nextra) è acquisita da Tiscali Business e il nostro è chiamato a sviluppare il nascente mercato dei servizi di comunicazione multimediale (oggi fa sorridere, ma allora era davvero una cosa “On the edge“!
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Nel frattempo il suo boss e mentore vede nel sottoscritto un talento innato come comunicatore e leader e gli finanzia un percorso di specializzazione in una nota Business School bolognese sui fondamenti del marketing, del sales management e del project management.
Nel 2003 porta il Consorzio CINECA, il maggior centro di supercalcolo italiano e indispensabile centro servizi per il mondo accademico e della ricerca, fra i soggetti sperimentatori della tv digitale interattiva in Italia. Qui si apre un “nuovo ciclo” che dura oltre 4 anni e che lo porta ad approfondire temi, tecnologie e mercato della tv digitale nelle sue varie declinazioni.
Nel maggio 2004 partecipa all’accensione di uno dei primi MUX DTT italiani. A settembre dello stesso anno converte questo spazio personale in blog focalizzandolo inizialmente sul percorso italiano verso lo switch-off del segnale televisivo analogico.
Proliferano idee e progetti.
Fra i tanti, ama ricordare i progetti di x-government per la Regione Veneto (“Ve2Ci“, “Citizen iTV“, “Nessuno Escluso“, rispettivamente del 2006, 2007, 2008) e Sorriso Channel (2006-2009), la Net tv per le sale d’attesa dei medici dentisti italiani, per la quale ha ideato un innovativo modello di distribuzione su rete IP e coniato il termine “popcasting“, che presenterà nel 2007 a Lucca al Forum sulla TV digitale.
Fra il 2007 e il 2008 l’esplosione del web 2.0 e dei social networks introduce una rivoluzione copernicana nel (suo) modo di vivere il Web e l’approccio alla attività professionale.

A maggio 2008 fonda BolognaIN – Bologna Business Club, una business community per professionisti, manager e imprenditori dell’area metropolitana di Bologna. BolognaIN si afferma rapidamente come un grande generatore di relazioni e opportunità e arriva a contare oltre 3200 adesioni.
Dal 2009 cura la comunicazione online della Notte dei Ricercatori, uno degli eventi che più si distingue in Regione Emilia-Romagna per l’utilizzo dei social media e nei numeri della partecipazione online. Sempre nel 2009 aiuta il Comune di Casalecchio a valorizzare online un interessante progetto di comunicazione sui nuovi stili di vita e di crescita sostenibile.
Nel 2010, con il progetto BolognaIN, è fra i 3 finalisti e unico candidato italiano a “Business Leader of The Year 2010” nella prima edizione dei Linkedin European Business Awards, superando una difficile selezione fra oltre 500 candidature a livello europeo. Con BolognaIn realizzerà una serie di eventi, molto riusciti per partecipazione (mobiliteranno oltre 1500 persone), innovazione del format (tanto da essere contattato dalla casa di produzione Magnolia per la Speed Networking Dinner) e temi trattati: dal social media marketing al personal branding, dal marketing 2.0 alle nuove modalità di selezione e reclutamento online, al mondo delle startup locali (insomma, tutti topics diventati mainstream nel momento in cui scrivo queste righe).
Da Gennaio 2011 a giugno 2011 ha curato una rubrica settimanale dedicata a startup e innovazione sul quotidiano L’Informazione di Bologna. Da Aprile 2011 è consulente e digital marketing manager di Automobili Lamborghini S.p.A. (Gruppo VolksWagen).
Per alcuni approfondimenti (non c’è tutto, o si lavora o si fa marketing del marketing!):
LinkedIn | Rassegna Stampa
Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2011
