Archivio per la categoria conversazioni

PMI e social media. Seconda parte

Qualche settimana fa avevo anticipato in questo spazio le mie risposte ad un articolo-intervista per “Io l’Impresa“, la rivista di CNA.

Ora, il numero di Aprile 2010 è finalmente in linea (scarica il pdf, da pag. 13) ed è possibile leggere, oltre al contributo del sottoscritto, anche cosa hanno risposto a quelle domande il Direttore Innovazione e Sviluppo Territoriale di Microsoft Italia e il Responsabile ricerca e sviluppo di CNA Emilia Romagna.

Per completezza, riporto qui anche la mia risposta all’ultima domanda.

Domanda #3

Quali sono le condizioni di sviluppo del Web 2. 0 rispetto
alle piccole imprese. Cosa cioè dovrebbero fare questo tipo di aziende e le loro associazioni di rappresentanza per favorirne l’ingresso in questo mondo?

Il problema è essenzialmente culturale. Per cogliere le opportunità del
Web 2.0 le aziende devono imparare a conversare con i propri clienti, evitando il tono impersonale dell’uffi cio stampa, evitando quella sensazione di unidirezionalità del messaggio a cui siamo abituati con i media tradizionali. Le aziende sono fatte di persone. E le persone si relazionano con altre persone, che sono anche i nostri clienti.
Date voce alle persone che lavorano nella vostra azienda e alle loro idee e
non passarete inosservati.

Le associazioni di categoria hanno una grande dovere morale in questo senso: da un lato dovrebbero “evangelizzare” le piccole imprese sulle opportunità dei social media, dall’altro dovrebbero a loro volta fare propri alcuni valori del Web 2.0 per promuovere un’evoluzione
della vita associativa.

Più social network, più condivisione, più collaborazione: il business ha bisogno di fare rete. Oggi più che mai (e se non lo fanno le Associazioni di categoria, altri soggetti probabilmente lo faranno al loro posto).

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PMI e Social Media. Intervista per CNA

Sono stato intervistato dalla redazione di “Io L’Impresa“, rivista della CNA Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria per un nuovo articolo che uscirà nel prossimo numero e in cui si parlerà di PMI e Social Media.

Il tema non è nuovo, ne hanno già parlato in tanti. E’ però incoraggiante e interessante che ad affrontarlo sia la rivista ammiraglia dell’Associazione di Categoria.

Voglio qui condividere, a puntate, le domande che mi sono state rivolte e le risposte che ho dato, in una sorta di peer review. Sentiti libero di commentare, correggere o modificare le mie risposte, nei commenti a questo post o nel suo rilancio su FriendFeed.

Domanda #1

Quali sono a suo avviso i tratti salienti di web 2.0; gli aspetti più significativi di questa evoluzione dal punto di vista delle imprese e delle persone che lavorano nelle imprese, trattandosi di relazioni tra persone? Qual’è attualmente lo stato delle cose?

Risposta:

Quello che chiamiamo comunemente “Web 2.0” è una rivoluzione copernicana nel modo di intendere e di “vivere” il Web. Se in una fase precedente il Web è stato per le Imprese essenzialmente una vetrina, oggi il Web è completamente diverso, è finalmente partecipativo, più democratico, peer 2 peer, people 2 people. Non è fatto di siti, ma di PERSONE che conversano, che frequentano le reti sociali online, che condividono esperienze e opinioni e spesso parlano di marchi e prodotti. Ecco perché ha molto più senso parlare di audience che non di target.
Nel Web 2.0 è fondamentale curare la propria reputazione: le persone parlano di noi e dei nostri prodotti e questa conversazione è tracciabile, non è controllabile e se ne conserva memoria. L’unico modo per non essere esclusi dalla conversazione è partecipare, ascoltare e dare il proprio contributo.
Domanda #2

Come vede un uso da parte delle  piccole imprese di questo tipo di approccio e di tecnologia. Quali pensa potrebbero essere da un lato i punti di forza per l’impresa nell’utilizzare web 2. 0 e, dall’altro, quali le caratteristiche che a suo avviso meglio si adattano a imprese di piccola dimensione? Potrebbe essere la relazione coi clienti, oppure la compartecipazione allo sviluppo di nuovi prodotti, di innovazione, di creazione di una dimensione di rete più strutturata, o quant’altro?

Le piccole imprese hanno una grande opportunità.
Un “processo” di marketing o di pubbliche relazioni digitali sul Web 2.0 non richiede grandi budget come nei media tradizionali. E i risultati che si ottengono non dipendono esclusivamente dal budget investito, ma molto di più dalla creatività, dalla capacità di attrarre attenzione (hype), di generare conversazioni (buzz) e interazioni (engagement) con i potenziali clienti.
Il punto di forza e di partenza è e rimane il prodotto. Qualcuno ricorda l’esperienza della San Lorenzo ? Il suo pesto divenne famoso con il semplice passaparola online, grazie ad un’idea di marketing semplice quanto intelligente.
Poi è necessaria un’analisi (i nostri clienti sono online? Dove? Come comunichiamo oggi?) ed infine una strategia: scelta dei contenuti, format, digital media mix, monitoraggio in tempo reale della conversazione.
Sulle reti sociali sono premiate quelle attività che generano valore, il passaparola va incentivato con del valore (può essere un prodotto in demo gratuita o qualcosa che inneschi una relazione fra cliente e prodotto, etc.).
Continua nella seconda parte

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LinkedIn Business Awards 2010: è finale!

Si è chiusa alla mezzanotte (GMT) di ieri la fase 2 dei LinkedIn Business Awards 2010 e, come prevedibile, è stato un finale piuttosto movimentato.

Se i giochi erano praticamente fatti per le altre tre categorie in concorso (“Rising Star“, “Business Innovation” e “Start Up“), il risultato delle qualificazioni alla finale nella categoria “Business Leader of The Year” non era per nulla scontato.

Nelle ultimissime ore di ieri è successo un pò di tutto, con Fadhila Brahimi, blogger francese e guru del personal branding (Fadhila, if have a slot in your agenda on March 22nd,  please consider as invited as special guest at our incoming BolognaIN event on personal branding!), che è riuscita a conservare la prima posizione e con i due candidati inglesi (David Murray-Hundley e Richard Khan Jr) che hanno alimentato una rincorsa mozzafiato alle prime posizioni, con reciproci sorpassi. Sembrava la telecronaca di una tappa al Giro d’Italia :)
Il risultato finale della fase 2 vede stamattina i tre primi qualificati consensati in uno spazio di appena 37 voti.
Insomma, davvero la categoria più combattuta. Il sottoscritto, dopo aver conservato la prima posizione parziale per lunghe settimane, ha chiuso in terza posizione qualificandosi per la finalissima del 24 marzo.

Se penso che mi sono candidato quasi per scherzo a competizione ampiamente iniziata, se penso alle tante candidature eccellenti che si possono scorrere fra le unsuccessful nomination e che mi trovo fra i migliori 12, c’è da darsi un pizzicotto perché ancora non ci credo :)

Il sito del premio recita “In the six months we have been running the awards we’ve had over 500 entries, 14,495 supporters and 11,969 votes from all over Europe. And now we have just 12 finalists left“.
Insomma: più di 500 nomination, poco meno di 15000 supporters (= coloro che hanno espresso il loro sostegno durante la fase 1, con endorsement sui candidati) e i circa 12000 voti raccolti dal 1 febbraio a ieri sera.

Negli ultimi giorni anche i media si sono appassionati alla mia candidatura –  ho raccolto la rassegna stampa in un post di qualche giorno fa – e visto che anche il fornaio vicino a casa ne è a conoscenza, credo di aver bruciato definitivamente il mio bonus di 15 minuti di celebrità :D

Devo doverosamente ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto: i 145 supporters che mi hanno sostenuto nella prima fase (e solo i loro endorsement valgono tutto questo tormentone … ), le 429 persone che mi hanno votato nella seconda fase, Gabriele Mignardi de Il Resto del Carlino (“Mister Web” non me l’aveva ancora detto nessuno … :) e gli altri giornalisti della stampa locale che hanno rilanciato la mia nomination. Infine, last but not least, i miei “social networks”: dagli amici di Fano ai colleghi di BolognaIN è stato un grande gioco di squadra. G R A Z I E !!

Adesso l’appuntamento è per la finalissima del 24 marzo, h:17,00 (ora italiana).
Registrati e non perdere la diretta della cerimonia di premiazione finale: si conosceranno finalmente i nomi dei 4 vincitori finali (uno per ogni categoria, decidono solo i 3 giudici del premio).

Chi volesse essere informato sugli aggiornamenti e le novità legate a quest’ultima fase dei Business Awards, può  seguire la fan page ufficiale della mia candidatura.

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La lectio di Lessig: Internet is Freedom

Per chi non c’era o non è potuto essere ieri a Roma, ecco la registrazione dell’intervento di Lawrence Lessig.

Evento promosso nell’ambito del progetto Capitale Digitale: Idee per il futuro.
Qui un bel report di Luca Annunziata su PI, e qui il buzz su Twitter, davvero impressionante per volume e partecipazione.

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Apple rivela l’iPad

Streaming ufficioso live su questo canale Ustream.

Update:
Ecco il sito ufficiale!

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Fare marketing su facebook

Il prossimo giovedì 16 luglio torna BolognaIN con un evento dal titolo “Fare Marketing su Facebook“, ospiti Luca Conti e Vincenzo Cosenza (e forse una sorpresa col botto last minute …). Inutile fare presentazioni e non mi dilungo, trovate tutto sul blog di BolognaIN.

Chi mi segue in giro per la blogopalla o la statusfera sa già che sono profondamente coinvolto (ed entusiasta) nel progetto e, per questa occasione, rivestirò anche l’inedito ruolo di chairman del minitalk fra i due ospiti e il folto e qualificato pubblico atteso.

Vorrei approfittare della Rete per costruire in maniera collaborativa un canovaccio di domande da fare ai nostri ospiti.
E allora rilancio qui: che domanda vorresti fare a Luca e a Vincenzo? Esempi: facebook analytics, il ROI dei social media, la mappa dei social networks, le aziende italiane su Facebook, anticipazioni sul libro di Luca, il futuro e Tutto Quanto. Spunti non ne mancano.
Scrivi la tua proposta nei commenti a questo post.

Abbiamo una settimana di tempo per realizzare una “crowd-interview:-)

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    Best Italian Business Leader of the Year 2010 e fra i 12 finalisti alla prima edizione dei Linkedin European Business Awards. Grazie per il tuo supporto!

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