Archivio per la categoria social networking
Fare Business a SMAU
Scritto da Roberto Ciacci in eventi, social media, social networking, speech il 3 giugno 2010
Si intitola “Fare business con i social networks. Alcuni casi di studio (e di marketing innovativo) per imparare ad usare LinkedIn, Facebook e Twitter” il mio intervento in qualità di “addetto ai lavori”e promotore del business social network BolognaIN, a SMAU Business Bologna. Ed è già sold out!
Appuntamento (in piedi) all’Arena Marketing Trends della Fiera di Bologna il 9 giugno alle 10,00.
Non perdere l’opportunità di entrare a SMAU Business Bologna con BolognaIN.
Info per richiedere il pass gratuito online sul blog di BolognaIN.
Social spammers: evoluzione della specie
Scritto da Roberto Ciacci in social networking il 17 marzo 2010
In principio era l’engagement.
Nell’era dell’economia dell’attenzione, non c’è iniziativa, evento o campagna di buzz marketing che non cerchi con un pò di bavetta sul labbro e l’occhietto assatanato il coinvolgimento degli utenti dei social networks.
Anche perché se non ingaggi, non ti fuma nessuno e la conversazione non si innesca (io, fra l’altro, da tempo aspetto la feature “chissenefrega” da affiancare ai “like” … ma questo è un altro discorso …)
L’obiettivo è generare leads e che i leads si traducano almeno in parte in transazioni.
[credits: VizEdu.com]
Per prima cosa, devi trovare un cliente da sedurre socialmente.
Per esercizio: cerca “social media funnel” su Google. Io ho pescato questa presentazione come primo risultato. Ebbene non è una presentazione: è un archetipo! (volevo passarci sopra Wordle, ma non ne ho avuto voglia … secondo me è possibile generare queste presentazioni ricorrendo ad un trendy selling point authomatic ppt generator … non me ne voglia l’autrice …).
Poi con il tuo budget risicato e la tentazione social in tasca, appronti il piano di social media marketing. Il tuo obiettivo è arrivare a dimostrare, con un mix acrobatico di buzz analyzers 2.0, che la campagna di marketing che hai proposto è stata di grande successo, in un tripudio di ROI, brand awareness, sentiment, brand equity, identity 2.0 & digital p.r. & bla bla bla
Il problema è che questa non è solo l’economia dell’attenzione, ma anche quella della filiera luuunga e inefficiente: le imprese delegano alle agenzie quello che dovrebbero imparare a gestire da sè, le agenzie delineano strategie sofisticate e poi subappaltano a realtà più piccole o a singoli consulenti esterni.
Le realtà più piccole pigliano due soldi e sono costrette a lavorare un tanto al chilo sfruttando* stagisti, giovani di belle speranze, precari 2.0.
I singoli consulenti invece sono per definizione super esperti di qualsiasi cosa sia trendy e immediatamente vendibile (per intenderci: se oggi tira il social media marketing, siamo tutti social media strategist, anche se fino a ieri ci guadagnavamo la pagnotta a vendere caselle di posta elettronica …).
Questo mix diabolico di condizioni al contorno genera come sottoprodotto della filiera dei nuovi mostri:
- serial taggers ovvero quelli che ti taggano nelle note su Facebook o negli aggiornamenti di stato (così ti costringono a dedicare loro attenzione e approfittano della micro-audience abituale della tua bacheca)
- serial social ovvero quelli che postano lo stesso identico messaggio su decine di community differenti (nessuna personalizzazione, massimo rumore, pessimo rapporto segnale/rumore)
- fake fan, ovvero quelli che aprono account o profili fasulli per parlare di un prodotto o di un marchio “sporcando” la conversazione;
- fake users, ovvero quelli che intervengono nei forum e nei commenti appositamente pagati per parlare bene di un prodotto o di un brand
- hard buzz generators, ovvero quelli che al motto di “facciamo più rumore possibile!” travasano nell’imbuto social ogni sorta di feed … E’ il modello di approccio a forza bruta (brute force attack) e spesso non fa rima con creatività.
Fra questi esiste un’ulteriore sotto-categoria, quella dei broadcast buzz generators: sono quelli che fanno broadcast dello stesso stream di contenuti su tutte le reti. Da Facebook a Twitter, poi da Twitter a Friendfeed e a Google Buzz, e ancora da Friendfeed di nuovo indietro verso Twitter e Facebook … (ma si può complicare a piacere aggiungendo LinkedIn, Plaxo e ogni sorta di socialcoso dotato di API e status update).
Il tutto senza personalizzazione per audience o per limiti di format (i 140 caratteri di Twitter non contengono che un terzo del contenuto del pubblisher di Facebook o di Friendfeed, etc. etc.)
Broadcast buzzer mi sento un pò anche io, ben inteso, ma non mi piace per niente ed è un surrogato di quello che mi dico sempre di voler fare: messaggi e format differenti per audience differenti … ma non ho tempo (è lo stesso alibi che vi date anche voi?).
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* Il recente post di gluca, frutto di una riflessione su una conversazione in ff, esemplifica bene uno dei passaggi di questa filiera.
LinkedIn Business Awards – Ne parla anche il Sole
Scritto da Roberto Ciacci in business networking, personale, social networking il 23 febbraio 2010
Se n’è accorto anche Il Sole 24 Ore.
Forse sarebbe stato più elegante un “vinca il migliore“, o un esercizio più democratico del linking. Rimediamo qui.
Ecco i 3 candidati italiani rimasti in gara:
- Roberto Ciacci (il sottoscritto, categoria “Leader of The Year“)
- Carlo De Marchis (categoria “Business Innovation“)
- Paola Bonomo (categoria “Rising Star“)
Approfitto per ringraziare chi sta supportando la mia candidatura.
Sono 326 i voti già raccolti ma c’è tempo fino al 15 marzo per votare.
Domani alla presentazione di EMBA 9
Scritto da Roberto in social networking, speech il 22 ottobre 2009
In questo periodo non mi faccio mancare nulla
Dopo lo speech al meeting ACEF, domani sarò alla presentazione del Master EMBA di Alma Graduate School e farò un breve intervento dal titolo: “Dalle transazioni alle relazioni: l’importanza delle reti sociali per il business“.
Ovviamente porterò la mia esperienza sul campo (BolognaIN e Pesaro Business Club), ma vorrei anche lasciare qualche suggestione di carattere più generale, dati e tendenze alla mano.
Appuntamento h:18,00 a Villa Guastavillani a Bologna. Qui la form per registrarsi all’evento.
Fare marketing su facebook
Scritto da Roberto in conversazioni, eventi, social networking, web 2.0 il 10 luglio 2009
Il prossimo giovedì 16 luglio torna BolognaIN con un evento dal titolo “Fare Marketing su Facebook“, ospiti Luca Conti e Vincenzo Cosenza (e forse una sorpresa col botto last minute …). Inutile fare presentazioni e non mi dilungo, trovate tutto sul blog di BolognaIN.
Chi mi segue in giro per la blogopalla o la statusfera sa già che sono profondamente coinvolto (ed entusiasta) nel progetto e, per questa occasione, rivestirò anche l’inedito ruolo di chairman del minitalk fra i due ospiti e il folto e qualificato pubblico atteso.
Vorrei approfittare della Rete per costruire in maniera collaborativa un canovaccio di domande da fare ai nostri ospiti.
E allora rilancio qui: che domanda vorresti fare a Luca e a Vincenzo? Esempi: facebook analytics, il ROI dei social media, la mappa dei social networks, le aziende italiane su Facebook, anticipazioni sul libro di Luca, il futuro e Tutto Quanto. Spunti non ne mancano.
Scrivi la tua proposta nei commenti a questo post.
Abbiamo una settimana di tempo per realizzare una “crowd-interview”
Pesaro Business Club
Scritto da Roberto in social networking il 16 maggio 2009
E’ appena nato su LinkedIn il gruppo di Pesaro Business Club, il nuovo business club dedicato a professionisti e quadri, manager e imprenditori che vivono e/o lavorano in provincia di Pesaro.
L’idea è di promuovere il business networking fra gli iscritti e generare nuove opportunità di business e di lavoro. Pesaro Business Club ripropone a Pesaro e dintorni il fortunato modello di BolognaIN, il business club che ho fondato lo scorso anno a Bologna.
BolognaIN oggi sfiora le 1400 adesioni ed è fra i maggiori business club italiani.
Vi aspetto!







