Su Punti Informatico di oggi è presente in primo piano un articolo che, prendendo spunto da una serie di prese di posizione da parte di associazioni di utenti o di operatori, descrive l’introduzione del digitale terrestre in Italia come un campo minato.
Io non sono d’accordo.
Quello che mi sento di affermare, come sintesi dei convegni e delle fiere a cui ho partecipato e delle tante strette di mano, è che i risultati che l’Italia ha conseguito in termini di velocità di penetrazione del DTT (set top box e copertura), è il più alto d’Europa. Non solo. L’Europa ci guarda e ci guarda con invidia! Rimando ad un mio post di ritorno da Vicenza per dettagli.
Non capisco allora perchè i piccoli operatori, che forse ignorano i contenuti a loro dedicati della legge Gasparri, non colgano le opportunità che questa nuova tecnologia offre. Hanno frequenze in abbondanza (con il digitale l’utilizzo dello spettro è ottimizzato ma non mi sembra che ci sia stata una corsa a restituire le frequenze …), possono veicolare più contenuti, possono usufruire di investimenti pubblicitari dagli enti locali (è previsto nelle legge), possono addirittura diventare operatori di rete IP, utilizzando IP over DVB!
Ma se ne sono accorti?
D’altra parte gli utenti sono disorientati, perchè acquistano il decoder e l’impianto condominiale è vecchio bacucco, non riescono a sintonizzare i nuovi canali trasmessi in tecnica digitale e quando ci riescono si lamentano perchè non ci sono le applicazioni. Ma porca miseria!
QUESTA E’ UNA SPERIMENTAZIONE! E il decoder, se lo hanno pagato, è costato appena una manciata di euro …
Dovremmo cogliere la palla al balzo e approfittare di questa congiuntura di fattori favorevoli per investire in conoscenza, in applicazioni, in nuove strumenti di produzione e trasmissione, piuttosto che perderci nelle solite sterili polemiche.
My 2 cents …