Ieri sera, con grande sorpresa, mi ha telefonato il restauratore per comunicarmi l’avvenuta riparazione di una vecchia radio a valvole che la famiglia di mia moglie teneva parcheggiata da decenni in uno scaffale polveroso di una casetta in Valsusa. L’avevo scoperta durante le vacanze di questa estate e me ne sono subito innamorato. Si tratta di una radio a valvole Phonola, modello 5567, databile dicembre 1952:
Phonola 5567
Ieri sera mia moglie ed io l’abbiamo accesa, ruotando la manipolina bianca con la mano devota e tremante per l’emozione. Il display si è retroilluminato, il diffusore ha lasciato partire un suono caldo come non ne sentivo da un pò, disabituato da troppo digitale. Ho fatto un breve tour fra le onde corte: spagnolo, russo, tedesco, inglese … voci e parole dal mondo con l’esitazione tipica di queste frequenze: basta una piccola rotazione della manopolina e la ruvida sensibilità dei condensatori ti fa perdere la stazione.
Un affascinante tuffo nel passato.
Ringrazio il sig. Masetti per lo splendido recupero filologico e il Cav. Pelagalli del Museo Mille Voci Mille Suoni di Bologna per le preziose indicazioni.