C’era pure la fanfara ieri mattina per l’inaugurazione della nuova biblioteca di Casalecchio.
Oops! Scusate … Casa della Conoscenza. Non sono mancate le cosiddette autorità: il 31enne sindaco ancora fresco di nomina, il mitico Pier Ugo Calzolari rettore dell’Università di Bologna e già splendido profressore di elettronica al DEIS della Facoltà di Ingegneria, il prorettore Grandi, il senatore ex-sindaco di Bologna Vitali. Non è mancata neanche la benedizione del parroco. E’ stato quasi commovente.
Ironia a parte, la nuova biblioteca va a fare il paio, nel suo piccolo, con la Sala Borsa del Comune di Bologna e si propone come centro culturale e mediateca non solo per Casalecchio ma per tutta la bassa valle del Reno. Prevede finalmente uno spazio espositivo per la città, una sala per conferenze e proiezioni, uno spazio per i bambini, l’emeroteca, le immancabili postazioni Internet e la sala studio. Il prestito è esteso anche ai supporti multimediali. Il tutto a poche decine di metri da casa!
Davvero una risorsa. Complimenti dunque alla giunta precedente per la “visione” e l’ottimo lavoro.
Un unico appunto: il colore.
Io non so se esiste una patologia che si potrebbe definire “daltonismo architettonico”, ma i colori di questo edificio, situato nel centro storico della città, si propongono all’ignaro visitatore con la stessa dolcezza di un pugno nello stomaco. Come se non bastasse, il celeste delle pareti esterne in muratura fa pendant con le tapparelle dell’edificio a lato. Ecco un documento fotografico risalente allo scorso mese di agosto che rende bene l’idea:

Nuova Biblioteca

Preferisco però ricordare la bella giornata di ieri per qualcosa di più alto: l’arte di Vincenzo Zapparoli a.k.a Zap. Il celebre autore bolognese di strip umoristiche ha deliziato i visitatori della biblioteca con una breve lezione di disegno.
Bravo Zap!