Questo fine settimana, per cause di forza maggiore, ho utilizzato l’autobus. Con un biglietto giornaliero, alla modica cifra di 3 EUR, ho potuto girare per Bologna per ben 24 ore. E’ stato piacevole e utile: niente file in auto con la mano sul clacson (in questi giorni c’è pure il MotorShow … la mobilità è seriamente compromessa), niente eurini per il parcheggio a pagamento, niente spinte e gomitate per salire sull’autobus, ché il week end la città è popolata dai soli residenti.
Ho potuto apprezzare l’evoluzione del parco vetture ATC, con l’impiego di combustibili a basso impatto ambientale; ho sperimentato il servizio HelloBus, che ATC offre in collaborazione con Vodafone, per interrogare via SMS l’orario delle linee e conoscere l’ora di arrivo di un autobus in una certa fermata.
Ma più di tutto una cosa ha attratto la mia attenzione: il WOB. Sull’esempio di quello che succede in altre città, in maniera più eclatante, lungo le stazioni della metropolitana, la comunicazione multimediale a Bologna ha invaso anche lo spazio autobus. Il servizio WOB (Welcome on Board) permette di leggere le notizie di cronaca locale e non attraverso degli schermi posizionati su alcune linee cittadine: insomma, mentre si attende la propria fermata si “guarda la TV”. Peccato che, nel mio caso, non ha mai funzionato!
Sabato sera lo schermo era blu: avete presente cosa succede quando c’è un “fatal error” nel sistema operativo Windows? Ecco, schermo blu e dump della memoria!
Domenica invece il sistema era bloccato perchè “File not found“. Forse è il caso di cambiare piattaforma? No?!
E, come se non bastassero i problemi tecnici, il servizio è recentemente passato alle cronache per una polemica di sapore politico, come ripreso in questo articolo del Resto del Carlino.
Insomma, ‘ste benedette notizie non si riescono a vedere e, quando si riescono a vedere, sarebbero pure di parte!
Ma ne avevamo bisogno? (Bologna, dal finestrino, è comunque bellissima …)