Eh sì. Fra i miei difetti c’è pure la fede interista. L’attaccamento a questa squadra è qualcosa che non si spuò spiegare, come tutti gli interisti ben sanno. E certo non dipende dai successi maturati sul campo negli ultimi 10 anni (sob!).
Domenica sera, superati i problemini del primo week end di PPV su DTT, sono finalmente riuscito a vedere la prima partita in pay per view su digitale terrestre, l’unica in programma per posticipo serale.

Questo debutto ha portato bene. Addirittura una vittoria esterna dopo una sequenza di pareggi da catalessi.
Su La7 Cartapiù A, il commento è stato affidato al redivivo Bruno Pizzul a.k.a. “The Voice” del calcio in Italia, supportato da Antonio Conte, che probabilmente da il meglio di se come calciatore piuttosto che come cronista. Non sono mancati un ampio prepartita (la trasmissione codificata inizia 35 minuti prima della partita) e il solito logorroico dopo-partita (1 ora).
La parentesi calcistica domenicale si è chiusa alle 23,15 con una sigletta prima di far atterrare il tifoso in pantofole su una piatta pagina bianca, quella di conferma di attivazione della carta (in stile “That’s all folks!”).

A parte queste note da bar sport, volevo aggiungere qualche bit al mio post della scorsa settimana.

Faccio un rapido elenco di issue, sullo stile di quell’intervento:

– all’acquisto della smart card, insieme o dentro alla confezione della carta, viene dato un fogliettino di istruzioni per l’attivazione, che comprende gli orari di accesso al servizio clienti (199-151151). Ebbene l’orario indicato è sbagliato!
Non è un particolare irrilevante dichiarare che il servizio termina alle 13 di sabato (con le partite che INIZIANO il sabato sera e proseguono fino alla domenica sera), quando invece il call center è aperto TUTTI i giorni fino alle 23.

– la conoscenza del comportamento dei decoder in commercio da parte degli operatori del call center mi è sembrata ancora … come dire … acerba. Suggerisco di accertarsi direttamente alla fonte (il produttore del decoder) piuttosto che credere ciecamente nei consigli degli operatori (“La sua card non viene letta? Provi a inserirla rovesciata”. Oppure: quanto devo aspettare per l’attivazione della carta? Le risposte variano da 30 minuti a 12 ore. Ultima: “E’ possibile che lei non riesca a vedere i canali criptati, anche se riceve il MUX di La7, perchè vengono trasmessi da altri siti”!).
Mah ….

– il pricing del calcio in pay per view, che avevo definito più aggressivo rispetto a quello di Mediaset, nasconde qualche vincolo. All’atto dell’attivazione della card è necessario scegliere una squadra e non si può indicare di volta in volta, almeno fino al 3/4/2005, la partita che si vuole vedere. Si può indicare anche una squadra di cui La7 non ha i diritti di diffusione (tipicamente i grandi club, i.e. l’Inter). In tal caso si potranno vedere solo le partite che vengono giocate in casa di una delle 8 squadre che hanno ceduto i diritti TV a La7. Sempre basandosi dalle parole degli operatori del loro call center si desume che le smart card scadranno il 31/5/2005, al termine del campionato di calcio 2004-5, e il credito residuo rimarrà inutlizzato. Se non ho inteso male, dal 3/4/2005 le smart card non saranno più in vendita ma saranno disponibile solo le ricariche (da 3 EUR a partita, dunque il prezzo si allinea con quello dell’offerta Mediaset).

– la qualità delle immagini mi è parsa decisamente buona, per quanto il segnale fosse giudicato “buono” e non “ottimo” dallo scadente decoder che avevo in prestito (io consiglio caldamente uno Humax) e il valore del BER non fosse disponibile. Di sicuro il bitrate era alto e certo avrà influito l’orario della partita: in tutti gli altri campi si era già finito di giocare e sui canali premium (B,C,D, …) girava il solito spot in loop della Cartapiù.

Anyway … Forza Inter! (io c’ero)