Lo annuncia il consorzio EURid (in cui – ricordo – è presente anche il NIC italiano) in una una press release datata 2 maggio.

Non ho potuto fare a meno di verificare:


rciacci[xxxxxx]~>dig eu. ns

; <<>> DiG 9.2.0 <<>> eu. ns

;; global options: printcmd

;; Got answer:

;; ->>HEADER<<- opcode: QUERY, status: NOERROR, id: 43916

;; flags: qr rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 4, AUTHORITY: 0, ADDITIONAL: 0

;; QUESTION SECTION:

;eu. IN NS

;; ANSWER SECTION:

eu. 86389 IN NS l.nic.eu.

eu. 86389 IN NS m.nic.eu.

eu. 86389 IN NS a.eu.dns.be.

eu. 86389 IN NS b.eu.dns.be.

I nomi a dominio di secondo livello dovrebbero essere disponibili alla fine dell’anno, almeno per i detentori di trademark e per gli enti pubblici (sunrise period). Per il “netalcolico” quadratico medio se ne riparla nel 2006!