Lo scorso 18 maggio una mia post-lettera (no, non è una citazione da J.K. Rowling!) è stata pubblicata su Punto Informatico.

Lo stimolo a uscire allo scoperto su una testata così popolare fra i navigatori era venuto da una provocazione di Mauro Vergari di Adiconsum a cui era seguita una replica fumosa di Remo Pulcini.

Dopo quel post sono rimasto in ascolto per verificare i “riverberi” della Rete, fra i messaggi (34 ad oggi) nel forum di PI e i post della blogosfera.

Onestamente sono rimasto perplesso: ho il fortissimo dubbio, a leggere alcuni interventi, che sono pochissimi coloro che hanno un’esperienza diretta della tv digitale interattiva; mi chiedo quanti abbiano visto un’applicazione MHP e quanti, fra coloro che hanno scritto, chiosato, commentato partecipino attivamente alla costruzione della DTT in Italia, anche solo da utenti.

Voglio qui replicare solo a Gianluca.

Scrive sul suo [mini]marketing.it e su IMLog (finito poi pubblicato anche su LiberoBlog Hi-Tech):

Ecco quindi la TV DTT che vuole, deve, trasformarsi in internet: e allora, come esempio di nuovo valore aggiunto, ecco la massaia che fa interazione (paga la bolletta?) tramite lo stupido telecomando – senza lettere- e collegandosi via telefono a 56k. Si, perchè si dice, la massaia sa già usare la TV ma non il PC, ha già la TV ma non il PC.

Non funzionerà. E, mettetevi il cuore in pace, non funzionerà nemmeno aggiungendo il canale di ritorno in DSL, perchè a quel punto, a cosa le servirà il televisore “interattivo”?
il PC sarà molto più efficiente, pratico, intuitivo di uno scatolotto con un software spartano teleguidato da un guscio Meliconi…

La TV non vuole, né deve … questa è la convergenza, il crash in atto fra la TV e il PC portata dalla digitalizzazione. Se la TV va verso Internet, il PC, con il Media Center, va verso la TV. Gli utenti evoluti sceglieranno probabilmente questo hub multimediale, la massaia la TV digitale interattiva.

In entrambi i casi è il telecomando l’interfaccia e, come scrivevo in un commento ad un post di qualche giorno fa, questo non pregiudica l’interazione con le applicazioni. Guarda al successo planetario degli SMS …
[L’assenza delle letterine nel telecomando è un falso problema: tecnicamente basta realizzare una tastierina numerica dentro l’applicazione]

Ma vale anche l’opposto. Internet nasce “dal basso” come strumento di interazione, e si esprime al massimo su questo terreno.
La TV via ADSL, o triple play, alla vecchia maniera con i “canali” come li conosciamo ora, non funzionerà. Perchè consuma inutilmente banda che sarà sempre più costosa di quella televisiva, e non solo per questo. Allora meglio il televisore con il divano, le gambe distese, l’occhio sonnecchiante.

Scusa Gianluca, ma allora cosa funzionerà?

La napsterizzazione è solo una definizione, non una tendenza. Ho provato personalmente Coolstreaming e On Line TV Player e sono rimasto deluso. Tutto qua? Mi sembrano molto più interessanti il videoblogging e Google Video, in prospettiva. Due evoluzioni del blogging che certo rinvigoriranno l’entusiasmo della blogosfera, ma – ripeto quello che ho già scritto – rimarranno appannaggio di una minoranza rispetto alla totalità della popolazione che non vive on line come me e te.

Con stima,