Bentrovati :)

Sono appena rientrato in città dopo una lunga vacanza fra la spiaggia marchigiana e le valli piemontesi, una pausa ossigenante, durante la quale ho tenuto prevalentemente spento il notebook (non è vero: ho messo in valigia l’access point wireless proprio per collegarmi in tutta comodità dal giardino …) e privilegiato la lettura lenta del caro vecchio quotidiano (vero: è un utile allenamento per il senso critico) e della consueta pila di libri.

Quando sono nelle Marche amo leggere Il Messaggero. Lo si trova in edicola ad appena 50 centesimi (pricing aggressivo contro i diffusi Corriere Adriatico – sempre di proprietà del gruppo Caltagirone – e Il Resto del Carlino). Quando sono in Piemonte invece l’acquisto obbligato è La Stampa (in assoluto il quotidiano con i migliori inserti, IMHO).

Ovviamente, ho messo da parte una serie di ritagli sulla tv digitale per non perdere di vista i temi cari a questo blog :)

  • Digitale terrestre: La Televisione di tutti
    Napoli, 14/15 luglio (Seconda Conferenza Nazionale DGTVi)Ministero delle Comunicazioni, FRT, Rossignoli di Aeranti Corallo.

    Come già sottolineato da Punto Informatico, la notizia più rilevante è senza dubbio l’annuncio del rinvio dello switch-off al 2012 da parte del Ministro Gentiloni.

  • Procedura di infrazione UE contro l’Italia (19 luglio 2006)

    Alla base dell’intervento della Commissione Europea una denuncia di Altroconsumo.

    […] la Commissione osserva che la legislazione italiana potrebbe di fatto precludere agli operatori che non svolgono attività di trasmissione analogica la sperimentazione di trasmissioni digitali e la creazione di proprie reti digitali. Inoltre la legislazione italiana consente agli operatori esistenti di acquistare un numero di frequenze per la sperimentazione digitale superiore a quello ad essi necessario per la trasmissione simultanea dei loro programmi in tecnica analogica e in tecnica digitale. Infine la legge consente agli operatori esistenti di mantenere il controllo sulle frequenze e sulle reti per le trasmissioni analogiche anche dopo la data di switch-off, privando in tal modo i concorrenti del dividendo digitale derivante dall’accresciuta capacità delle reti digitali.

  • TV: ministro Gentiloni costituisce Italia digitale (Fonte: Governo.it)

    Cito:

    Il Comitato, in questione, è composto dai rappresentanti del Ministero delle Comunicazioni e di AGCOM (organi istituzionali competenti per la transizione al digitale terrestre), nonché dai rappresentanti designati dall’Associazione per la televisione digitale terrestre (DGTVi), dalla Conferenza Unificata (di cui in parte da Anci, Upi, Uncem), dalle Società titolari di emittenti TV private nazionali, dalle Associazioni delle emittenze locali maggiormente rappresentative, dagli Operatori via cavo e su piattaforma satellitare, dagli Editori nazionali che abbiano avviato trasmissioni digitali, nonché dai rappresentanti del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e delle due Regioni c.d. all digital (Sardegna e Valle d’Aosta). Nell’ambito del Comitato Italia Digitale opera un “Gruppo di Coordinamento”, presieduto dal Ministro Gentiloni, composto dal Prof. Stefano Mannoni (AGCOM), dal Dr. Piero De Chiara (DGTVi), dall’Avv. Vincenzo Nunziata (Ministero delle Comunicazioni), dal dr. Fabio Belli (RAI) e dal dr. Andrea Ambrogetti (RTI).

    In buona sostanza: una bocciatura per la Fondazione Ugo Bordoni (che aveva condotto fin qui la sperimentazione e che non viene chiamata a far parte del Comitato) e un allargamento della regia delle operazioni anche all’AGCOM, agli editori TV che operano su piattaforme concorrenti (satellite e IPTV, ci sono Sky e Fastweb …), ai consumatori e alle istituzioni locali.

    Leggi il Comunicato Stampa (.pdf)

  • Finanza in campo contro gli evasori del canone Rai-tv” (da La Stampa dell’8 agosto)

    I contenuti di questo articoli sono talmente deliranti che meritano un post dedicato, a seguire.

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