Proseguo qui idealmente la mini rassegna stampa post-ferie:

  • “Via Licensing releases ‘Final MHP License Fees'” (MHP.org, 19 luglio 2006)

    Ricordate il mio post di marzo? In occasione del DVB World 2006 il consorzio Via Licensing aveva annunciato i termini di licenza per l’utilizzo del brevetto software su DVB MHP, duramente contestato da Osmosys (Osmosys è il leader mondiale nella fornitura di middleware MHP per i decoder interattivi …).
    Ebbene, a distanza di qualche mese, il consorzio torna a farsi sentire e perfeziona le tariffe (.pdf). Scende di un quarto di dollaro la fee sui singoli device interattivi, mentre si differenza il canone annuo ai broadcasters in base al caso d’uso: se la componente interattiva del palinsesto non genera revenue (e se il broadcaster trasmette in chiaro) la fee annuale si attesta a 3000 EUR. In caso contrario, il pricing è articolato a seconda che si offrano contenuti premium (pay per subscription), che si utilizzi MHP per scopi pubblicitari (t-advertising) o per erogare servizi ai telespettatori (in questi ultimi due casi si tratta di pagare una fee annuale non trascurabile, basata sul bacino di ascolto delle emittenti tv).
    In tutti i casi grava una una tantum di 15000 EUR per il primo anno.
    Le nubi restano nere …

  • Over 100 countries now committed to DVB-T for Digital Terrestrial TV” (DVB.org, 18 luglio 2006)

    Interessani novità dalla Regional Radiocommunication Conference (RRC-06) dell’ITU. I nuovi piani delle frequenze in banda III, IV e V aggiornano e sostituiscono gli accordi stipulati a Stoccolma nel 1961. Salgono a oltre un centinaio i Paesi che hanno scelto il DVB-T come standard trasmissivo per la tv digitale terrestre.

  • No a Europa e USA: il Brasile sceglie la tv digitale giapponese

    Il Brasile esce dal coro e sceglie ISDB-T per la tv digitale terrestre, nonostante le pressioni della Comunitè Europea. ISDB è lo standard adottato dal Giappone.

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