Archiviata anche l’edizione di quest’anno del Forum, che si conferma l’appuntamento di riferimento in Italia per la tv digitale.

Ospiti illustri, format consolidato: Andrea Michelozzi, agit-prop e instancabile conduttore e organizzatore della giornata, ha fatto al solito un ottimo lavoro.
Il convegno si è aperto alle 10,00 con … il mio intervento, di cui potete leggere le slide qui sotto. Prendendo spunto dal titolo della tavola rotonda a cui sono stato chiamato a partecipare, ho parlato dell’evoluzione della tv digitale avanzando una proposta di un nuovo servizio.
Curiosamente, il mio intervento è stato preceduto da una breve introduzione sugli scenari futuri della nuova tv da parte di Raffaele Barberio, direttore di Key4Biz. Calcisticamente parlando: un assist. E’ stato come fare goal a portiere battuto 🙂

Due-parole-due sulle slide.

La prima parte della presentazione (8 minuti a disposizione, in totale) cerca di riassumere alcuni aspetti fondamentali della nuova tv, quella che emerge dall’esplosione delle piattaforme distributive, dei formati di distribuzione, degli standard tecnologici sottostanti, delle nuove modalità di fruizione e interazione. Ho volutamente trascurato tutti i “dialetti” DVB e ho focalizzato l’attenzione sull’evoluzione di Internet come piattaforma di distribuzione di contenuti televisivi.

Il titolo della mia presentazione propone una definizione sintetica di questo mutamento: in uno scenario on line la tv diventa liquida, i contenuti televisivi sono realizzati anche dagli utenti, sono portabili, sono proposti in maniera non lineare e consumati in un tempo e in un luogo deciso dall’utente e non dall’editore. Non poteva mancare un richiamo alla coda lunga, applicata al contesto del mercato televisivo.

Risultato: molta attenzione in sala, ma autentico panico fra gli operatori tradizionali, arroccati come sono in posizioni di privilegio a cui siamo abituati solo alle nostre latitudini. Eppure, Nielsen ha rivelato lo scorso 5 giugno che il 48% degli Italiani utilizza Internet, pur con assiduità diversa. E certamente quel 48% (fatto di digital nativi e da immigranti digitali) è anche il pubblico più interessante (quello che spende) per gli inserzionisti della tv mainstream.

Dal mio punto di vista, per le tv tradizionali accontentarsi di un 52% (in lenta erosione) fatto di casalinghe di Voghera (emblematica figura, molto citata anche quest’anno), di un pubblico anziano o meno colto, amante della fiction trita e ritrita e della pedata nazionalpopolare, è un autentico suicidio ad orologeria.

Perchè trincerarsi in una difesa apocalittica del passato quando si può essere integrati in un futuro che è già alle porte (la multicanalità e la multipiattaforma)?
Per non tradire l’approccio costruttivo della presentazione, ho continuato con la proposta di un nuovo modello di distribuzione dei contenuti televisivi che fa proprio il paradigma della tv liquida: il popcasting.
Popcasting è la crasi fra l’acronimo “PoP” (Point of Presence) e podcasting, a significare un modello di distribuzione che sfrutta la tecnologia del podcast, ma che ne amplia la portata. Non solo podcast per una platea di utenti Internet dotati di PC e aggregatore, ma anche popcast per una platea remota che accede ai contenuti televisivi attraverso un media box connesso in rete IP a larga banda e collegato ad un sistema di visualizzazione.

Il popcast apre le porte a piccoli e medi editori che vogliano costruire una tv per gruppi chiusi di utenza, a costi contenuti, in cui più che il GRP conta la qualità della propria audience. E’ l’epifania delle nicchie, già rimarcata in una precedente presentazione al thematic day di EGTA, in aprile a Roma.
A testimonianza di questa applicazione ho infine presentato Sorriso Channel, la tv digitale dei dentisti italiani, rivolta ai pazienti e distribuita in popcast nelle sale d’attesa degli studi che hanno aderito al servizio. Un mio progetto, in termini tecnici e architetturali, a cui tengo tantissimo.

Canale 10 mi ha dedicato una breve intervista andata on line in streaming e on air in diretta intorno alle 13,00.

Buon week end!