Premio WWW Il Sole 24 Ore

Il sito web di Automobili Lamborghini S.p.A. è in nomination per il Premio WWW Il Sole 24 Ore, categoria automotive.

Il progetto del sito è stato curato da YouTheMedia, ovvero dal “brand” della mia attività libero professionale. Non è stato semplice mettere insieme e in poco tempo una piattaforma IaaS come Amazon AWS, un CMS open source di classe enterprise, un design responsivo e ritagliarci sopra un piano editoriale.

Eppure ci siamo riusciti.
Il sito è ancora in evoluzione. Ma sta già dando molte soddisfazioni in termini qualitativi e quantitativi (metriche analytics alla mano).

Hai voglia di sostenere la mia candidatura con il tuo voto?

Clicca qui. C’è tempo fino alle ore 18 del 23 gennaio (domani) per votare.

Il Comune di Casalecchio su Twitter

Il Comune di Casalecchio (@CasalecchioNews) è su Twitter.
Dopo alcuni mesi di lavoro che mi ha visto coinvolto in qualità di consulente dell’Uff. Comunicazione del Comune, stamattina è stato pubblicato il primo tweet.

Il piano di progetto ha previsto varie attività: analisi della presenza su Twitter della PA italiana, integrazione del canale Twitter nei processi organizzativi dell’Ente, definizione del piano editoriale e ovviamente un’attività di training per lo staff del Comune.

@CasalecchioNews si aggiunge al portfolio di progetti di comunicazione che ho avuto il piacere di curare per la Pubblica Amministrazione, assieme alle tre edizioni della Notte dei Ricercatori (2009-2011), il progetto Cambieresti (www.cambieresti.org), e le precedenti esperienze con la Regione Veneto.

Ad maiora!

 

 

 

10 cose che ho imparato su LinkedIn

… come community manager di BolognaIn.

Ne ho parlato ieri davanti agli studenti del “Laboratorio di marketing territoriale nel web 2.0” del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale (COMPASS) dell’Università di Bologna, o, per semplificare: il TagBoLab.

Riporto qui le slide, per condivisione e ulteriore commento:

E allego le fonti a supporto di alcune slide:
# link
4. LinkedIn European Business Awards 2010
5. LinkedIn press center
6. Presentazione BolognaIn | Un po’ di numeri
7. ReadWriteWeb del 7 febbraio 2011

11. Merita un post a parte 😉
12. LinkedIn signal, lanciato il 29 settembre 2010

15. La regola del 90-9-1

18. Da un mio vecchio post del 17 marzo 2010
19. Uno spunto per la discussione sulla reputazione su LinkedIn
20. LinkedIn InMaps lanciato il 24 gennaio 2011

23. LinkedIn Direct Ads | Events | Company profiles

Commenti e integrazioni sono sempre ben accetti 🙂

Giovani, startupper e “bamboccioni”

Questo articolo è stato originariamente pubblicato il 22 novembre 2010 sul sito di BolognaIn. E’ stato ripubblicato successivamente su L’Informazione di Bologna, Affari Emiliani, del 20 gennaio 2011.

Cosa fanno oltre 70 startupper e giovani imprenditori in erba, quasi tutti bolognesi e tutti con una forte passione per il Web, riuniti in un BarCamp dal titolo “Provincia Meccanica”?
Scartiamo subito ogni riferimento alla tradizione industriale della nostra città. Non stiamo parlando del distretto dei motori. E scartiamo anche qualsiasi allusione al capolavoro di Kubrick. Semmai la citazione è da riferirsi all’opera prima di Stefano Mordini del 2005, un film ambientato in una provincia immobile e sempre uguale a se stessa.
Bologna, per gli imprenditori del Web, è davvero una “provincia meccanica”?

Prima di capire quali risposte sono emerse dal BarCamp, un passo indietro.
Un BarCamp è una non-conferenza in cui non ci sono ospiti o invitati, ma tutti sono partecipanti e , se lo vogliono, speaker.
L’evento si è tenuto martedì 16 novembre a Bologna ed è stato co-promosso da Spreaker.com, startup bolognese che ha lanciato l’idea della social web radio a portata di tutti, e da BolognaIN. Tema dell’evento: le difficoltà del fare impresa in Italia per un giovane imprenditore e startupper.

Presente il “gotha” dell’imprenditoria Web bolognese: Giacomo “Peldi” Guilizzoni di Balsamiq, Francesco Baschieri di Spreaker, Max Ciociola di MusicXmatch, Matteo La Rosa di Konkuri, Pietro Ferraris di Econoetica, Michele Zonca di Mashape. Assente giustificato: Nicola Vitto di Blomming.

Due cose mi hanno immediatamente colpito: il locale, gremito, di trentenni bolognesi – ingegneri, informatici, laureati o drop out, creativi del Web – impegnati a creare la “loro cosa”: chi ancora in fase di verifica della propria idea imprenditoriale, chi già al business plan, chi in fase di “bootstrap”, chi infine startup affermata.
Poi la preparazione, il talento e la passione per il fare che animava indistintamente tutti i presenti.

Baschieri ha aperto la discussione partendo dalla provocazione lanciata qualche settimana prima da Augusto Marietti, co-fondatore di Mashape, sulle pagine del blog Tagliaerbe.
Una discussione talmente accesa e partecipata da raccogliere 1395 “like” su Facebook, 273 citazioni su Twitter e 201 commenti.
Augusto, in conclusione del suo intervento, incitava i giovani talenti a lasciare l’Italia: “Lasciate l’Italia se l’amate veramente, diventate un cavallo da corsa, vincete tutto, e poi un giorno forse, potrete tornare da grandi, molto grandi e avrete il potere per cambiarla, voi”.
Lasciare l’Italia per dove? Nell’immaginario collettivo, è sottinteso, l’Eden è la California, la Silicon Valley e la baia di San Francisco.

Alla domanda “emigrare o restare?” hanno risposto prima Zonca, poi Ciociola, Guilizzoni, La Rosa e Ferraris.
Qualcuno ha mitizzato l’ecosistema americano, sottolineandone i punti di forza: la cultura del fare impresa, la burocrazia snella, la disponibilità di investitori privati (i Venture Capital) a finanziare i progetti anche e soprattutto di chi ha già un esperienza precedente (fallimentare o no) alle spalle. Perché nella Bay Area un principio è assodato: l’unico modo di imparare a fare lo startupper è FARE una startup.

Altri hanno dato una chiave di lettura differente. Secondo Ciociola ad esempio non è vero che è difficile trovare finanziatori in Italia. Il problema semmai è riconducibile ad una corretta (auto)valutazione economica dei progetti o all’individuazione di consulenti competenti capaci di supportare dal punto di vista fiscale e normativo le nuove imprese che lavorano sul Web.

C’è infine chi, come Guilizzoni di Balsamiq, pare aver trovato il compromesso migliore: nessun mega-progetto, meglio concentrare le proprie risorse per sviluppare un prodotto innovativo ma di nicchia (su un mercato internazionale), non ti serve un finanziatore esterno (anzi no, come lui stesso ammette: “Mia mamma ha l’1% di Balsamiq!”), semmai un team di lavoro internazionale. E ti puoi permettere di scegliere di lavorare dove vuoi. Anche a Bologna.
Anzi a Bologna (e in Italia), chiosa Ciociola, probabilmente c’è il miglior compromesso fra qualità della vita e opportunità di lavoro, ci sono grandi talenti sfornati dai nostri dipartimenti di Informatica e sono un punto di forza da valorizzare.

In sala, altri giovani imprenditori portano i propri personalissimi contributi e interviene anche Simone Feriani, docente di Imprenditorialità all’Alma Mater, che parla correttamente di falso problema. Secondo Feriani non si tratta di scegliere fra emigrare o restare, ma piuttosto di individuare i “roll role model”, cioè di capire quali sono i modelli per incubare innovazione e nuova impresa. Tenendo conto che spesso gli innovatori sono elementi di rottura e che il talento è difficile da riconoscere e da valutare da parte di chi è prigioniero (culturalmente) di schemi precostituiti.
Non a caso qualche anno fa Steve Jobs, ricevendo una laurea ad honorem dalla Stanford University, raccomandava nella sua famosa lecture: “Stay hungry, Stay foolish”.

Affamati e fuori dagli schemi. E aggiungiamo noi: tecnicamente preparati e con un’esperienza di lavoro e di vita, anche breve, all’estero. Per poi scegliere ognuno la propria provincia meccanica. Anche da lì, da martedì sera, è possibile cambiare il mondo.

Per leggere la versione pubblicata su L’Informazione di Bologna del 20 gennaio 2011: Scarica il pdf.

La Notte dei Ricercatori 2010

Torna a Bologna per la seconda edizione la Notte dei Ricercatori, venerdì prossimo 24 settembre.

Sarà l’occasione per parlare della difficile situazione della ricerca in Italia, per conoscere i ricercatori e i progetti in cui sono coinvolti.

Ne avevo parlato anche lo scorso anno, e non posso fare a meno di bissare, perché quest’edizione è … speciale.

Le novità sono tante e faranno sicuramente piacere a chi, come chi scrive, frequenta la Rete ed è abituato a partecipare ed essere coinvolto.

In primo luogo, il blog ufficiale, integrato socialmente con la rete e le comunità degli stakeholders.

Poi la copertura su Twitter.
Come descritto in questo post, si va componendo una squadra di Twitter Reporters che racconteranno la Notte dalle varie piazze della Regione e in particolare da Bologna.
Io stesso darò il mio piccolo contributo (in regalo una maglietta!).

Non solo.
E’ prevista anche la diretta online in streaming, sia audio (con Radio Città del Capo), che video (grazie ad AltraTV) e le adesioni si stanno moltiplicando.
Da Bologna, un network di micro Web TV italiane e Web TV universitarie diffonderà sul Web le immagini della Notte, commentate in tempo reale su Twitter (hash tag ufficiale #ricerca).

L’appuntamento, a partire dalle ore 20,00, è sul blog della Notte dei Ricercatori, oppure sulle altre micropiattaforme che aderiscono all’iniziativa.
La trasmissione partirà dal Dipartimento di Discipline della Comunicazione di Bologna e vedrà il collegamento via Skype con le altre realtà universitarie.

Ci vediamo venerdì a Bologna! Dalle 21,00 sarò a La Scuderia di Piazza Verdi, per il talk show di e con Enrico Bertolino.
Fra l’altro, è un’ottima opportunità per fare check-in tutti assieme e guadagnare l’ambitissimo Swarm Badge di Foursquare 😉

Personal Branding: live @Krisstal (Bologna)

Ribloggo anche qui …

La diretta dell’evento BolognaIN “Personal Branding: io come brand” è attesa a partire dalle ore 19,00 di oggi.

Intervengono:

Abbiamo definito accuratamente la nostra presenza e la nostra immagine online?
In che modo promuoviamo noi stessi e la nostra attività?
Come possiamo sfruttare al meglio i social media per il personal branding?
E ancora: quali errori evitare?

Fai da subito la tua domanda! Puoi interagire con gli ospiti e il pubblico in sala, utilizzando Twitter o Friendfeed.
Aggiungi ai tuoi tweet l’hashtag #PBboin.

Personal branding: io come brand

Abbiamo definito accuratamente la nostra presenza e la nostra immagine online?
In che modo promuoviamo noi stessi e la nostra attività?
Come possiamo sfruttare al meglio i social media per il personal branding?

A queste ed altre domande cercheremo di rispondere nel corso del primo grande evento 2010 di BolognaIN.
Dopo il co-lunch (ep.1 S02) di gennaio, gli eventi della business community bolognese riprendono con un minitalk dedicato al personal branding online.

Evento: “Personal Branding: io come brand
Quando: lunedì 22 marzo 2010, a partire dalle ore 19,00
Dove: Krisstal, Piazza Liber Paradisus, 1 – Bologna

Gli ospiti:

  • Luigi Centenaro, autore dell’e-book gratuito “Personal branding con i social media”, divenuto nella terza edizione un nuovo libro per i tipi di Hoepli in uscita in questi giorni.
  • Tommaso Sorchiotti, si autodefinisce “profeta del microblogging” in Italia, co-autore del libro “Personal branding online” assieme a Centenaro.
  • Sabrina Mossenta, partnerships manager Viadeo Italia

Io sarò ovviamente presente, in veste di organizzatore 🙂

Qui il link per registrarsi. Su Twitter l’hashtag è #PBboin

Business Awards: -3 al termine. Rassegna Stampa

A tre giorni dal termine della fase 2, la mia partecipazione alla prima edizione dei Linkedin Business Awards fa capolino sulla carta stampata e su alcune testate online.

A beneficio dei posteri (e di mia mamma, che ancora pensa che “lavoro con il computer” …), ecco cosa scrive:

Per amici e feticisti, c’è anche una fan page su Facebook, ma soprattutto RSVP per la diretta su Internet della finalissima del 24 marzo.

La mia qualificazione non è ancora per nulla scontata. Sostieni la mia candidatura con il tuo voto!

Sorriso Channel: fine delle trasmissioni

Un brevissimo post per una comunicazione di servizio.

Sto ricevendo ripetute richieste di informazioni da parte di studi dentistici per l’attivazione di Sorriso Channel, la net tv per le sale d’attesa che ho progettato a partire dall’autunno 2006.

logosorrisochannel.gif

Queste richieste non possono che farmi piacere, perchè testimoniano che esiste una bella nicchia da long tail per un progetto di tv via IP come questo.
Tuttavia, come ho indicato nell’aggiornamento alla mia pagina “Progetti“, Sorriso Channel ha interrotto le trasmissioni al 30 aprile 2009, per volontà dell’editore.

Per quanto mi riguarda, posso solo dire che modello di distribuzione (popcasting) e tecnologia sono a disposizione (i contenuti quelli no, sono soggetti ad accordi di licenza e diffusione).