Nessuno Escluso: al via la tv di prossimità a Falcade

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Venerdì 18 gennaio ho avuto il piacere di partecipare al convegno inaugurale del progetto “Nessuno Escluso“.
Si tratta di una sperimentazione finanziata da Regione Veneto e si colloca fra le iniziative della Regione per la promozione della Società dell’Informazione e per la diffusione della banda larga nelle aree marginali e a rischio digital divide.

Falcade- cime

Aree demo

Dedico qualche riga in questo blog per tre motivi:

  • il progetto è realmente innovativo e, nonostante il budget molto limitato, rappresenta un modello alternativo di diffusione della banda larga che sfrutta intelligentemente gli asset infrastrutturali disponibili e un cocktail appropriato di reti e tecnologie trasmissive;
  • sono uno dei papà, del progetto :-)
  • solo un pazzo avrebbe rinunciato ad un’opportunità di lavoro sulle Dolomiti durante la stagione invernale 8-P

Per entrare nel dettaglio, Nessuno Escluso sarà in linea e in aria a Falcade, ridente stazione sciistica del Bellunese, da Gennaio a Giugno 2008.
Prima di qualche mese fa, non avrei neanche saputo dirvi dove o cosa fosse Falcade.
Oggi posso affermare che se cercate una meta per una vacanza con pargoli al seguito, senza spendere una fortuna; se non volete rinunciare ad essere connessi, e … se non vi dispiace tornare a casa con una fornitura di profumatissimo speck e di strudel fumante … Falcade è una destinazione da tenere in considerazione (!).

La sperimentazione prevede 9 casi d’uso, che vogliono essere dei prototipi di servizio Internet e TV.
Io ho curato la progettazione e la realizzazione della tv di prossimità, assieme all’amico e collega Riccardo Massera (che invito una volta ancora a collaborare a La TV Liquida).
Sostanzialmente abbiamo dato la possibilità all’editore (Regione Veneto) e ad una serie di stakeholders locali (istituzioni, mondo produttivo) di distribuire un palinsesto in qualità televisiva (risoluzione fino a 720p) verso una serie di punti di interesse che sono equipaggiati con un TV LCD di grandi dimensioni e un STB IP (al momento sono 3: presso il Municipio, un hotel e il centro noleggio sci).

La soluzione permette di pubblicare il palinsesto in maniera cooperativa e poi di distribuirlo sia ai punti di interesse, sia in podcast multipiattaforma agli utenti della Rete, sia infine ai turisti che sono connessi in wireless alla WLAN di progetto.
Non siamo ancora a regime, ma da qui a giugno c’è ancora molto lavoro da fare.

L’aspetto più interessante da valutare sarà il modello di sostenibilità del progetto: è relativamente facile trovare i fondi per la realizzazione di progetti innovativi. E’ meno facile realizzare progetti che includano un modello di business e di autosostentamento oltre il termine del finanziamento.
L’idea è di dare spazio agli stakeholders locali (tv di prossimità o stakeholders tv) e di creare una sorta di laboratorio di nuovi format.
Questo, per esempio, non è nostro, ma è un ottimo spunto da cui partire.

Al progetto partecipano Open-Sky (con la quale sto preparando un workshop per il prossimo Sat Expo a Roma), Rete Veneta e TeleBelluno, oltre ovviamente a CINECA.